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Bambini, Ragazzi e New Media |
La partecipazione dei bambini, dei ragazzi e dei giovani è un insieme di pratiche che vanno pensate, programmate, “insegnate” e “imparate”, inserendole nella cornice più ampia dell’educazione alla cittadinanza globale secondo la “evolving capacities of the child”.Non come esercizio di simulazione del futuro, immaginando quando i bambini diventeranno adulti, ma come compito di realtà: l’essere cittadini fin da piccoli, nell’esercitare e promuovere i diritti dell’infanzia e dei ragazzi.
Questa pratica va collocata in un processo dove l’educatore, per dare concreta attuazione alla Convenzione internazionale per i diritti dei bambini e degli adolescenti, promuove la libertà di espressione e di pensiero, crea spazi di protagonismo, pratiche di apprendimento attivo, basate su scelte concordate con lo studente.
La direzione è quella del superamento del modulo-classe inteso come unico luogo di trasmissione dei saperi, per arrivare al laboratorio permanente, in cui i processi di conoscenza si costruiscono con i ragazzi.
Le nuove tecnologie e i nuovi media, rafforzano il sistema pedagogico e educativo perché offrono la libertà di ricercare, di ricevere e di produrre comunicazione e conoscenza.
L’impiego delle nuove tecnologie si configura anche come possibilità di documentazione e di progettazione partecipata per favorire e qualificare l’incontro delle nuove generazioni con le istituzioni e le amministrazioni pubbliche del territorio.
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